Unità Operative

  • Unità Operativa Recupero e Riabilitazione Funzionale (COD. 56)

    Recupero e Rieducazione Funzionale (COD. 56) Dotata di 36 posti letto

    L’Unità Operativa si caratterizza per la cura e la riabilitazione di pazienti affetti da malattie neurologiche ed è specializzato nel trattamento delle lesioni spinali e delle malattie cerebrovascolari.

    L’obiettivo primario è quello di consentire all’Utente il raggiungimento della massima autonomia ed indipendenza. In particolare, nel progetto riabilitativo si prende in carico il paziente nella sua globalità, producendo un miglioramento non solo delle performance motorie, ma portando al massimo recupero possibile tutti i sistemi lesi; ciò attraverso l’utilizzo di tecniche diagnostiche e riabilitative innovative che permettono il contenimento delle disabilità e la conseguente ripresa delle abilità relazionali del paziente.

    Inoltre, all’interno della struttura è attivo il Dipartimento di Ricerca che è concretamente impegnato in una serie di progetti e collaborazione che hanno una rilevanza internazionale, che si pongono come obiettivo primario l’utilizzo di tecnologie di nuova generazione mirate al massimo contenimento dei danni determinati dalle patologie neuromotorie.

    PERSONALE

    Medico Responsabile
    Dott.ssa Crocifissa Lanzilotti

    Aiuto Medico
    Dott. Vincenzo Tagliente

    Assistente Medico
    Dott.ssa Monica Margiotta

    Medici Specialisti
    Dott. Nadovezza Sergio – Cardiologo
    Dott. Pietro Scalone – Oculistica

    CONTATTI

    Centralino
    tel. 0831 – 3701

    Accettazione Sanitaria
    tel. 0831 – 370372

    SIO
    tel. 0831 – 370303

  • Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni Acquisite

    Gravi Cerebrolesioni Acquisite dotata di 60 posti letto (COD. 75),  al suo interno sono presenti 10 posti letto di Terapia sub-intensiva riabilitativa per  Gravi Cerebrolesioni Acquisite.

    Presso il Presidio Ospedaliero di Riabilitazione ad Alta
    Specialità di Ceglie Messapica è attiva l’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni Acquisite.
    L’Unità Operativa si caratterizza per la presa in carico di pazienti provenienti dai reparti di rianimazione, neurochirurgia e neurologia affetti da gravi cerebrolesioni acquisite.

    All’interno dell’Unità Operativa è presente la sezione di Terapia sub-intensiva, con 10 posti letto, che è deputata alla presa in carico dei pazienti ad alta complessità, affetti da esiti di patologie acquisite craniche e spinali dovute a casue traumatiche o mediche (come emorragie, traumi spinali cervicali, ischemia cerebrale e del tronco encefalo, esiti di interventi neurochirurgici che evolvono in stato di coma o di grave tetraplegia, estesi processi infiammatori del sistema nervoso).

    PERSONALE

    Medico Responsabile
    Dott.ssa Crocifissa Lanzilotti

    Aiuto Medico
    Dott.ssa Maria Rosaria Cicero

    Assistente Medico
    Dott. Mauro Di Maggio
    Dott.ssa Capozza Ileana
    Dott.ssa Leporale Silvana

    Medici Specialisti
    Dott. Pace Maurizio – Anestesia e Rianimazione
    Dott. Megliola Gianluigi – Anestesia e Rianimazione
    Dott. Cappiello Dario – Anestesia e Rianimazione
    Dott. Nadovezza Sergio – Cardiologo
    Dott. Pietro Scalone – Oculistica
    Dott.ssa Marzano Maria Costanza– Aiuto Medico
    Dott. Antonaci Emanuele – Aiuto Medico

  • Day Hospital Riabilitativo

    Day Hospital Riabilitativo dotato di 9 posti letto, di cui 4 posti letto dedicati alla disabilità dello sviluppo

    All’interno del DH riabilitativo la Struttura dispone del Centro per le disabilità dello sviluppo rivolto a bambini, giovani adulti o adulti portatori di dette patologie.
    Realizzato sulla base di un modello anglosassone, il Centro dispone di un’équipe dedicata alla valutazione ed individuazione di una diagnosi ed un progetto riabilitativo che prevede il coinvolgimento oltre che degli educatori (terapisti, psicologi, logopedisti) anche della famiglia e della scuola.

    La famiglia in particolare viene considerata un’importantissima risorsa a cui vanno fornite informazioni precise sulla diagnosi riabilitativa, sulla prognosi e sul percorso terapeutico.

    Proprio le più moderne teorie sistemiche spiegano infatti come non sia possibile separare la “mente” dai contesti in cui il bambino è inserito, dalla “famiglia” alla “scuola”, dalla “terapia” al “tempo libero”.

    L’équipe del centro per lo Sviluppo Infantile esplica la propria attività o con un meccanismo di Day Hospital nello spazio di uno o due giorni per arrivare a quella che si è definita la diagnosi riabilitativa e la stesura del progetto riabilitativo.

    In questo processo risulta fondamentale l’accoglienza da parte del personale infermieristico “dedicato” che in un clima familiare spiega ai genitori il funzionamento del Centro e l’organizzazione della giornata, approntando le “schedules” con l’elenco delle visite che i bambini faranno durante il giorno al tempo stesso offrendo ai professionisti un quadro completo delle visite che dovranno fare in quella giornata.

    PERSONALE

    Medico Responsabile D.H. Pediatrico
    Dott.ssa Claudia Condoluci

    Medico Responsabile D.H. Adulti
    Dott. ssa Crocifissa Lanzilotti

  • PALESTRA ROBOTICA

    I robot di ultima generazione presenti all’interno della palestra robotica

    Il Presidio Ospedaliero ad Alta Specialità “Fondazione San Raffaele” dell’ASL Brindisi 1 – Ceglie Messapica, punto di riferimento nel campo della riabilitazione neuromotoria, è dotato di una palestra robotica attrezzata con supporti robotizzati di ultima generazione.

    Tra i robot a disposizione della platea di pazienti vi è l’esoscheletro EKSO NR (Neuro Rehab) – l’ultimo realizzato dalla californiana Ekso Bionics - per la prima volta utilizzato in una struttura sanitaria in Europa, un gioiello della tecnologia per la riabilitazione degli arti inferiori overground, che consente di migliorare ulteriormente rispetto ai modelli precedenti la personalizzazione della terapia e quindi la postura e il cammino, grazie a batterie e sensori che sostituiscono le funzioni neuromuscolari. Il modello NR è ideato specificamente per la neuro riabilitazione, è il primo esocheletro approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per le terapie da eseguire con pazienti che hanno avuto un ictus o lesioni al midollo spinale. È dotato, tra l’altro di un software che personalizza la forza di supporto del motore per vari livelli di disabilità, dall'assistenza completa al movimento avviato dal paziente; offre la possibilità di stabilire obiettivi di allenamento e modifica i livelli di assistenza in tempo reale per ciascuna gamba in base al feedback della sessione.

    La Palestra Robotica è dotata inoltre della nuova strumentazione TESLA CARE per la stimolazione magnetica funzionale basata sull’induzione elettromagnetica. Si tratta di una delle innovazione nel campo della riabilitazione sia dell’area muscolo-scheletrica per il controllo del dolore muscolo-fasciale e neuropatico, sia in campo di riabilitazione del pavimento pelvico per casi, ad esempio, di disfunzioni urologiche e del colon. La stimolazione magnetica funzionale extracorporea rappresenta una efficace e valida alternativa anche come trattamento non invasivo e indolore nei disturbi di natura genito-urinaria.

    Presente anche il WALKER VIEW, un tapis roulant di ultima generazione, che stimola il sistema dei “neuroni specchio” e facilita la terapia di riabilitazione per migliorare l’apprendimento motorio e la qualità del cammino di pazienti con diverse patologie neurologiche: la malattia di Parkinson, i Parkinsonismi, la sclerosi multipla; persone con esiti di stroke o lesioni midollari; patologie ortopediche di anca e ginocchio e nei casi caratterizzati da un assetto posturale alterato. Un macchinario che unisce diverse funzionalità, grazie allo schermo che riflette l’immagine del paziente in movimento, a una telecamera tridimensionale che permette anche la creazione di una realtà virtuale; a un nastro dotato di sensori per la valutazione dell’appoggio plantare e a un complesso sistema di sgravio del peso corporeo con accesso facilitato per le persone con disabilità. Dotato di una telecamera tridimensionale che permette di immergersi in ambienti di realtà virtuale, in modo da coinvolgere emotivamente il paziente e farlo diventare parte attiva del processo di riabilitazione. Inoltre la telecamera ricostruisce in tempo reale ogni singolo movimento su uno schermo posto di fronte al paziente come uno specchio. Ciò consente il controllo della propria immagine riflessa. Cosa che aiuta a migliorare il movimento attraverso il sistema dei “neuroni specchio”, riattivando le funzioni motorie legate al cammino.

    All’interno della palestra è possibile trovare la piattaforma RIABLO PREMIUM, un sistema di sensori indossabili ed una pedana stabilometrica che trasmettono i dati ad un software. Questa operazione permette di avere un biofeedback visivo-uditivo in tempo reale attraverso uno schermo. L’uso del biofeedback permette poi che i movimenti di ogni singolo esercizio riabilitativo siano svolti in modo corretto, incidendo anche sulla motivazione del paziente. Tale sistema garantisce un alto livello di accuratezza dei sensori e della pedana stabilometrica. Parliamo di un dispositivo innovativo orientato ad ottimizzare le performance motorie dei pazienti, in particolare per le persone con postumi di cerebro lesioni e portatori di deficit motori con emiparesi e disturbi dell’equilibrio e della marcia.

    Infine anche il sistema robotizzato MOTORE, utile per la riabilitazione dell’arto superiore. Aumenta l’efficacia della terapia di recupero a seguito di un ictus o di traumi cranici. Si tratta di un robot mobile autonomo, in grado di percepire la forza del paziente, di intuirne le intenzioni e di reagire con un sistema che facilita il recupero funzionale dell’arto. Grazie a un software dedicato, che contiene diversi tipi di esercizio, il fisioterapista può scegliere il protocollo più indicato per il paziente.

    Possibilità di personalizzare la terapia - Ogni patologia, e ogni fase della malattia (acuta, subacuta e cronica) è caratterizzata da deficit motori differenti. Ci sono fattori che rendono ogni paziente diverso dall’altro. In questo contesto, è necessario personalizzare il trattamento robotico per ottimizzare l’effetto riabilitativo. La scelta di un training robotico del cammino con dispositivi end-effector o esoscheletri deve essere, quindi, ben ponderata, in quanto i primi lasciano al paziente maggiori gradi di libertà nelle articolazioni di ginocchio e anca, mentre i secondi sono più protettivi.