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Le dichiarazioni dell’Assessore Palese e dei Dirigenti dell’Asl di Brindisi De Nuccio e Gigantelli nel corso dell’evento ECM presso il Presidio di Ceglie Messapica

posted by Fondazione San Raffaele il 13 Settembre 2023

"Il Presidio Ospedaliero di Riabilitazione ad Alta Specialità di Ceglie è un Centro che la Regione Puglia apprezza molto per la professionalità delle prestazioni erogate e per le tecnologie altamente avanzate poste a disposizione dei pazienti fragili” ha aperto così Rocco Palese, assessore alla Sanità della Regione Puglia, il corso ECM “La nuova scheda di dimissione ospedaliera per i ricoveri ospedalieri di riabilitazione (SDO-R)”, in corso presso la Fondazione San Raffaele e moderato dalla Dott.ssa Amalia Allocca, Direttore Sanitario del Gruppo San Raffaele. “In questo contesto le indicazioni della Fondazione San Raffaele arricchiscono le possibilità di intervento mirate verso dei pazienti in un contesto di sofferenza abbastanza marcata” ha concluso Palese.

Mentre a seguire il Direttore Generale dell’Asl di Brindisi Maurizio De Nuccio ha dichiarato che “nel percorso riabilitativo è assolutamente necessario comprendere quali sono i bisogni essenziali, qual è lo stato di disabilità e quale dev’essere la portata dell’intervento. In questo processo che parte dalla diagnosi fino alla cura del paziente dobbiamo seguire in maniera appropriata ogni singolo passaggio. Il sistema sanitario è un potenziale polo di benessere a 360 gradi che va senza dubbio rinforzato a tutti i costi e in tutti i suoi settori amministrativi. Puntando anche sulla sana e continua collaborazione tra pubblico e privato, a tutto vantaggio del paziente. Solamente una rete di collaborazione ci permetterà di raggiungere meglio e quanto prima gli obiettivi prefissati in sostegno degli ammalati che, più degli altri, definiscono il grado di civiltà di ogni paese.”

Infine, il Direttore Sanitario dell’Asl di Brindisi Vincenzo Gigantelli “La riabilitazione non riguarda solo le valutazioni, ma soprattutto la presa in carico di continuità assistenziale e l'implementazione di nuovi modelli legati al concetto di dimissione protetta. È importante che oggi siate qui in collaborazione con la SIMFER, poiché questa sinergia consente di unire la formazione con l'accesso a informazioni mediche e scientifiche corrette. In questa prospettiva, l'obiettivo principale è lavorare nell'interesse dei pazienti, dei medici e di tutti gli specialisti, al fine di fornire risposte adeguate al territorio e offrire a tutti una soluzione che risponda in modo appropriato e tempestivo alle necessità.”